21° REGGIMENTO BERSAGLIERI
(Battaglioni LXXIII, LXXIV e LXXV)
Attiva | - oggi |
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Parte di | |
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Comandanti | |
Comandante attuale | Col.Umberto Curzio |
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Fregio per berretto rigido | |
Fregio metallico Genio Guastatori | |
Voci su unità militari pr |
Il 21º Reggimento Genio Guastatori è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Caserta,e la Compagnia Genio dislocata a Castrovillari (CS) dipende dalla 8ª Brigata bersaglieri "Garibaldi".
I motto "Tutto osare".
Le origini del 21º Reggimento genio guastatori risalgono al 21º Reggimento genio, costituito a Trani il 1º ottobre 1937 e trasferito il 17 ottobre dello stesso anno in Africa settentrionale nel neo costituito XXI Corpo d'armata della Cirenaica.
Dal 1º gennaio 1938 il reggimento, con sede a Bengasi, venne ordinato su tre Battaglioni misti. All'inizio del secondo conflitto mondiale divenne Centro di Mobilitazione e tramite il Deposito vennero costituiti reparti delle varie specialità impiegati con le Grandi Unità che operavano in Africa Settentrionale:
Nel corso del conflitto tali reparti diedero prova del loro valore, durante la Campagna del Nordafrica soprattutto in Cirenaica.
Il Centro di mobilitazione venne sciolto il 31 maggio 1941, mentre il 21º Reggimento genio venne invece sciolto nel novembre 1942 per eventi bellici.
Il 1º Aprile 1962 una Compagnia del Battaglione veniva trasferita ad Oderzo, in provincia di Treviso, alle dipendenze della III Brigata Missili.
Il 19 gennaio 1963 l'intero battaglione veniva assegnato alla III Brigata Missili e trasferito da Trani a Vicenza, nella cui sede, il 31 maggio 1967, si ricongiungeva anche la Compagnia Genio Pionieri con sede ad Oderzo.
Il 1º ottobre 1975 il Battaglione stanziato a Vicenza assumeva la denominazione di 21º Battaglione genio pionieri "Timavo" che ereditava le tradizioni e la bandiera di guerra] del 21º Reggimento genio, assegnata con Decreto del 12 novembre 1976.
Il 1º febbraio 1979 il Battaglione venne sciolto e nello stesso anno lo Stato maggiore dell'Esercito, nel quadro di una più razionale distribuzione delle Unità del genio sul territorio nazionale ed anche per consentire interventi tempestivi in caso di pubbliche calamità nel Sud, dispose la costituzione, in data 1º febbraio 1979, presso la Caserma "G. Amico" di Caserta (caserma “G. Amico”), di un reparto del genio con la denominazione di "Battaglione genio pionieri per X° CMT" alle dipendenze del Comandante del genio della Regione Militare Meridionale.
Il 1º gennaio 1980 il battaglione assunse la denominazione di 21º Battaglione Genio Pionieri "Timavo" ereditandone la Bandiera di Guerra. Nella stessa giornata del 1º gennaio 1980 veniva creata, autonoma con sede in Vicenza, dal 21º Battaglione Genio Pionieri "Timavo", la Compagnia Genio Pionieri "Aquileia" che successivamente, nel dicembre 1983, veniva trasferita a Portogruaro rimanendo sempre autonoma nell'ambito della 3ª Brigata missili "Aquileia" e veniva poi soppressa il 31 gennaio 1991.
In seguito al sisma del 23 novembre 1980, il 21º Battaglione genio pionieri "Timavo" interveniva prontamente, in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto, nei Comuni di Avellino, Laviano, Castelfranci, Castelnuovo di Conza, Gragnano, Lioni, Lacedonia, Montoro Inferiore, Montoro Superiore, Napoli, Serino, Sant'Angelo dei Lombardi, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Solofra, Santomenna, Santo Stefano del Sole, Teora, considerati fra più disastrati, operando poi nelle province di Avellino, Napoli e Salerno fino al 31 maggio 1981.
Per i soccorsi prestati in tale occasione la bandiera di guerra del battaglione veniva decorata, con decreto 15 dicembre 1981 di Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito.
Con il ripristino del livello reggimentale nell'Esercito Italiano, il 21 settembre 1993 il battaglione veniva inquadrato nel ricostituito il 21º Reggimento genio pionieri.
A decorrere dal 1º dicembre 1997 il Reggimento passava alle dipendenze del Comando Raggruppamento Genio in Udine, inserito nei Supporti delle Forze Operative Terrestri.
Il occasione dell'alluvione di Sarno del maggio 1998 iul reggimento fu il primo reparto ad accorrere nelle zone investite salvando vite umane ed alleviava i disagi e le sofferenze della popolazione colpite.
Per l'opera prestata la bandiera del reggimento venne decorata di Medaglia di bronzo al merito civile.
Dal 13 novembre 1999 al 30 marzo 2000 il battaglione genio pionieri "Timavo", inquadrato nel 21º Reggimento genio pionieri, veniva impiegato per la prima volta nell’ambito dell’operazione "Joint Guardian" in Kosovo.[1]
Il 30 settembre 2000 il Reggimento veniva riconfigurato in Reggimento Genio Guastatori. Il 1º dicembre 2000, nel quadro del riordinamento delle Forze Operative Terrestri, il Reggimento è passato alle dipendenze della 8ª Brigata bersaglieri "Garibaldi".
Dal 28 novembre 2000 al 28 marzo 2001 e dal 30 luglio 2001 al 1º dicembre 2001 il Battaglione genio guastatori è stato nuovamente impiegato in Kosovo nell’operazione Joint Guardian, operazione nella quale sarebbe stato impiegato anche da dicembre 2004 a giugno 2005.
Da gennaio 2003 a maggio 2003 il Battaglione genio ha preso parte all’operazione "ISAF" in Afghanistan, dove da febbraio 2003 a giugno 2003 è stato impegnato anche un Plotone EOD per l'Operazione Nibbio svolta in ambito Enduring Freedom.
Il 21º Reggimento genio guastatori ha partecipato all'Operazione Antica Babilonia in Iraq da giugno ad ottobre 2003, operando bella zona di Nasiriyah dal 26 giugno 2003 al 7 ottobre 2003.
Per aver contribuito in maniera determinante al successo della missione la bandiera del reggimento è stata decorata di Megaglia d'argento al valor militare con decreto 13 aprile 2006.
Dal dicembre 2004 ad aprile 2005, ed una Compagnia genio dal maggio 2006 a novembre 2006 il reggimento è stato nuovamente impiegato in Iraq nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia.
Nel territorio italiano il personale del 21º Reggimento ha partecipato tra il 2000 e il 2005 alle complesse operazioni di bonifica da ordigni esplosivi e da residuati bellici nei territori delle Regioni Campania, Basilicata, Molise, Calabria e Puglia, meritando per l'opera svolta la Medaglia d'oro al valor civile e all'Operazione Strade Pulite nel febbraio 2010.[2]
Nel febbraio 2012, aliquote di personale e mezzi del 21º Reggimento genio guastatori sono stati mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti con pale caricatrici di grande capacità per ripristinare la viabilità nelle province di Potenza (Potenza, Melfi, Lagonegro e Forenza), Benevento (Castelfranco in Miscano), Avellino (San Sossio Baronia), Caserta (San Gregorio Matese e zona Miralago), Frosinone (Frosinone, Sora, Ceccano, Ferentino e Arnara) alleviando i disagi delle popolazioni.
(Il reggimento è alimentato da volontari)
Nella sua storia il 21º Reggimento genio guastatori ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:
Medaglia d'argento al valor militare | |
«Reggimento Genio inserito nella Joint Task Force - IRAQ nell'ambito dell'operazione "Antica Babilonia", partecipava per circa quattro mesi a tutte le attività operative connesse
con la fase iniziale e più delicata della crisi irachena post-conflitto. Per tutto il periodo di permanenza gli Ufficiali, i Sottufficiali ed i Graduati del 21º Reggimento operavano
con impegno eccezionale, senza sosta e riposo, profondendo le migliori energie fisiche, morali, intellettuali e professionali per soddisfare le più disparate e complesse attività
operative e per alleviare le sofferenze della popolazione. Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande incertezza, caratterizzata da condizioni ambientali e climatiche
proibitive, nonché l'accesa contrapposizione tra il potere politico-religioso ed il potere tribale, il Reggimento, con consapevole coraggio, sovrumano impegno e straordinario spirito
di sacrificio ed in maniera continua ed eccezionalmente incisiva si adoperava per assicurare il successo alla missione. In tale contesto, gli uomini del 21º Reggimento, dotati di
elevata professionalità e non comune senso di responsabilità, si rivelavano determinati nei confronti dei prevaricatori e degli ingiusti e generosi con i deboli ed i bisognosi,
mantenendo una equidistanza rigorosa e riconosciuta tra i diversi poteri contrapposti. Gli uomini del 21º Reggimento consapevoli dell'importanza delle funzioni che gli erano state
attribuite e ricchi di esperienze per le pregresse partecipazioni ad altre operazioni fuori area, svolgevano con ferma determinazione, costante impegno, eccezionale serenità,
incondizionata disponibilità tutte le complesse e diversificate attività connesse con il ripristino delle normali condizioni di vita. In particolare, conducevano, con elevatissimo
coraggio, altissimo sprezzo del pericolo e magnifico senso del dovere, interventi importantissimi per la ricerca e bonifica di mine ed ordigni esplosivi, e realizzavano, con
incessante ed encomiabile impegno, significative opere per consentire il ripristino delle infrastrutture essenziali, riportando così in tutta la provincia di Dhi Qar condizioni di
sicurezza e vivibilità e consolidando fortemente il processo di ricostruzione dell'Iraq. Reggimento genio solido, straordinariamente motivato in ogni suo componente e risoluto nelle
azioni, che ha contribuito in maniera determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha fortemente elevato il prestigio dell'Italia nel contesto internazionale.» — Nasiriyah (Iraq), 26 giugno 2003 - 7 ottobre 2003 — Decreto 13 aprile 2006 |
Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito | |
«Al verificarsi del sisma del 23 novembre 1980 interveniva prontamente nei Comuni di Avellino, Laviano, Castelfranci, Castelnuovo di Conza, Gragnano, Lioni, Lacedonia, Montoro
Inferiore, Montoro Superiore, Napoli, Serino, Sant'Angelo dei Lombardi, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Solfora, Santomenna, Santo Stefano del Sole, Teora, considerati
fra più disastrati. L'efficacia della sua opera, improntata a perizia tecnica, capacità organizzativa, altissimo senso del dovere e singolare coraggio nell'attuazione di rischiosi
lavori di scavo e di demolizione con l'impiego di mezzi speciali in dotazione, consentiva di salvare dalle macerie novantadue persone, estrarre ed inumare oltre cento salme. Quadri e
giovani di leva, chiamati ad operare nella fase "calda" della emergenza, in condizioni ambientali rese difficili dalle avversità atmosferiche e dall'incombente pericolo di crolli, dal
23 novembre 1980 al 31 maggio 1981 non si concedevano sosta per sgomberare macerie, ripristinare viabilità, riattivare i principali servizi di urbanizzazione, allestire aree di sedime
per tendopoli e prefabbricati, gittare due ponti Bailey. Esempio di alte virtù civili e militari, di elevate capacità tecniche e di generoso e coraggioso altruismo, che riscuoteva il
vivo apprezzamento delle Autorità civili e profondi sentimenti di riconoscenza, di stima e di affetto da parte delle popolazioni soccorse.» — Province di Avellino, Napoli, Salerno, 23 novembre 1980 - 31 maggio 1981 (al 21º Battaglione genio pionieri "Timavo") — Decreto 15 dicembre 1981 |
Medaglia d'Oro al merito civile | |
«Nel solco di una consolidata tradizione di soccorso in favore delle popolazioni in difficoltà, il personale del 21º Reggimento partecipava alle complesse operazioni di bonifica da
ordigni esplosivi e da residuati bellici, effettuate nei territori delle Regioni Campania, Basilicata, Molise, Calabri e Puglia. Gli innumerevoli interventi compiuti con elevato
rischio della vita, spirito di sacrificio e abnegazione, eccezionale perizia e spiccata professionalità, accrescevano il patrimonio delle virtù civiche proprie dell'Esercito italiano,
suscitando ancora una volta l'ammirata e unanime riconoscenza del paese.» — Territorio Nazionale, 2000 - 2005 |
Medaglia di bronzo al merito civile | |
«Primo ad accorrere nelle zone investite da un eccezionale movimento franoso, si adoperava, con grande spirito di abnegazione e singolare perizia, per limitare i danni provocati
dal susseguirsi violento della calamità. Con accurato utilizzo di uomini e mezzi salvava vite umane, alleviava i disagi e le sofferenze della popolazione e si prodigava per il
graduale ripristino delle condizioni di normalità.» — 5 Maggio 1998 - Sarno, Siano, Bracigliano (SA) |
Partito semitroncato:
a) d'azzurro ad una torre d'argento, aperta, finestrata e murata di nero, fondata su campagna di verde e cimata da un colle dello stesso sostenente un drago al naturale, tenete con la branca destra una testa di toropure al naturale;
b) di rosso alla croce d'argento;
c) d'azzurro al silfio d'oro reciso.
Sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da un nastro annodato nella corona, scendente e svolazzante in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativo della ricompensa al Valore.
Sotto lo scudo su lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Tutto osare".
STORIA DEL REGGIMENTO
ANNO 1917.
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Il 21° bersaglieri viene costituito il 27 aprile 1917 con i battaglioni di marcia VII, X e XI, che in seguito divengono rispettivamente
LXXIII, LXXIV e LXXV, avendo per centro di mobilitazione il deposito del 1° bersaglieri.
Il reggimento, alla dipendenza della 60a divisione, accantona a Premariaccio ed Orzano, ove attende alla sua organizzazione ed a tutte le istruzioni
speciali necessarie per mettere i riparti in efficienza.
Il 12 maggio parte per Bivio di Cosbana e Nosna per raggiungere, il giorno successivo, val di Grune;
il 14 il LXXIII battaglione si porta allo sbarramento di Globna, alla dipendenza della brigata Udine, mentre il comando e gli altri due passano alla dipendenza della "Firenze".
Al mattino del 15 il reggimento riceve il battesimo del fuoco combattendo col 127° per la
conquista del saliente di q. 535, nord - ovest del M. Kuk, che è preso dai battaglioni LXXIV e LXXV, colla cattura di 300 prigionieri.
Sostituito da due riparti del 242° fanteria, il 21° si reca ai baraccamenti bassi di Plava di rincalzo al 128°;
il giorno seguente il LXXV va ad occupare le trincee a sud di q. 611 ed il 17, il LXXIV, chiamato a ristabilire il collegamento perduto tra le due brigate della divisione, adempie brillantemente al suo mandato, riuscendo con azione rapida e decisa ad occupare la trincea nemica di q. 524 ed a catturare circa 200 prigionieri, diverse armi e materiale da guerra.
Nei giorni successivi i due battaglioni rimanendo a presidio delle trincee occupate, provvedono al
rafforzamento di esse.
Il 21, il reggimento, sostituito dal 128° fanteria, si porta a Casa del Pastore, passando alla dipendenza della brigata Girgenti; ad esso si unisce il LXXIII lasciato
allo sbarramento di Globna.
Il giorno seguente occupa la linea da Case Vodice a q. 503.
Nei giorni 23, 24 e 25 prende parte all'azione per la conquista della linea Casa della Sorgente - q. 600, obiettivo che raggiunge in cooperazione degli altri riparti
della "Girgenti" dopo aver riconquistato, con fulminei ritorni offensivi, il terreno ceduto prima sotto la violenza del fuoco e per i furiosi contrattacchi sferrati dal nemico, che non si
rassegna alla perdita della posizione.
A prova del valore e della tenacia del 21° stanno le perdite subite durante le tre giornate di lotta: 9 ufficiali e 724 uomini di truppa e la citazione sul bollettino di
guerra del Comando Supremo.
Il 24, sostituito dal battaglione alpini Cervino e da riparti del 247° fanteria, il reggimento si porta a Zagora, ove resta fino al 28, iniziando la sua
riorganizzazione.
Il 29 si trasferisce a Molino di Klinac;
il 13 giugno è dislocato tra detta località, Podravna e Podbreg ed attende ai lavori sulle linee arretrate;
il 18 è a Melina e Kambresco, dove passa a far parte, unitamente al 4° bersaglieri, della V brigata (1).(1)
Per il seguito vedere la V brigata bersaglieri.
RICOMPENSE. |
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“Sotto violento fuoco attraversava l'Isonzo irrompendo nelle trincee
nemiche, in quattro giornate di aspra lotta validamente concorreva, con slancio intrepido e fulgido valore, al conseguimento della Vittoria". Si distinse per slancio e ardimento nella riconquista di una importante posizione (Globocak, 25 ottobre 1917)". (Boll. Uff. anno 1922, disp. 68). |
CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO. |
BOLLETTINO DI GUERRA N. 824 (26 agosto 1917, ore 13).
La battaglia incomincia a rivelarsi nella grandiosità delle sue
linee.
L'azione a nord di Gorizia dal 19 in poi può così riassumersi:
Le valorose truppe della 2a armata, gettati 14 ponti sotto il fuoco nemico, varcavano l'Isonzo nella notte sul 19 e procedevano all'attacco dell'altopiano
della Bainsizza. Puntando decisamente sulla fronte Jelenik - Vrh, aggiravano le tre linee difensive nemiche del Semmer, del Kobilek e di Madoni, ivi annodantisi, e contemporaneamente attaccavano
le stesse linee anche di fronte e le rompevano malgrado l'ostinatissima difesa del nemico.
Conseguenza dell'ardita manovra fu la caduta di M. Santo.
Le truppe dell'armata continuano ora ad avanzare verso il margine orientale dell'altopiano di Bainsizza incalzando il nemico che oppone vivacissima resistenza con forti
nuclei di mitragliatrici e di artiglierie leggere.
Nei combattimenti dal 19 al 23 si sono fra tutti distinti per valore ed ardire: le brigate Livorno (33° - 34°), Udine (95° - 96°), Firenze (127° - 128°), Tortona (257° -
258°), Elba (261° - 262°); il 279° reggimento fanteria (brigata Vicenza); la I e la V brigata bersaglieri (reggimenti 6° e 12° - 4° e 21°); il 9° e 13° raggruppamento
bombardieri; il 2° e 4° battaglione pontieri del genio.
Sul Carso la battaglia ha ieri momentaneamente sostato. Nostre brevi avanzate rettificarono e consolidarono le posizioni conquistate; tentativi nemici di contrattaco
fallirono sotto il nostro fuoco.
I prigionieri finora affluiti ai campi di concentramento sommano a circa 600 ufficiali e 23.000 uomini di truppa. Il numero dei cannoni tolti al nemico è salito a 75, tra
i quali 2 mortai da 305 e molti medi calibri. Abbiamo preso inoltre un gran numero di cavalli, un aeroplano intatto, molte bombarde e mitragliatrici ed ogni sorta di materiale, comprese parecchie
autotrattici cariche di munizioni.
L'enorme difficoltà di vettovagliamento delle nostre truppe attraverso una zona priva di strade viene in parte superata mercè grossi depositi di viveri abbandonati dal
nemico nella sua ritirata.
Generale CADORNA
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA. | ||||
N° | Grado | Cognome e Nome | Luogo di nascita | Luogo e data di morte |
1 | Capitano | Giancarli Giuseppe | Barcellona | M. Semmer 19-08-1917 |
2 | Id. | MAnganella Salvatore | Taranto | M. Vodice 19-05-1917 |
3 | Id. | *Palmieri Luigi | Ascoli Piceno | Osp. d. C. 219 (per accidente) 06-09-1917 |
4 | Tenente | Pariselli Bartolomeo | Ancona | M. Semmer 19-08-1917 |
5 | S. Ten. | Gangemi Empedocle | Montecchio | M. Semmer 20-08-1917 |
6 | Id. | Follo Alfonso | S. Nicandro Garganico | M. Kuk, q. 535 15-05-1917 |
7 | Id. | Grandi Luigi | Palermo | M. Vodice 23-05-1917 |
8 | Id. | Luppoli Mario | Roma | M. Semmer 19-08-1917 |
9 | Id. | Manni Silvio | Piperno | 3a Sez. Sanità 17-05-1917 |
10 | Id. | Sguerso Giuseppe | Loreto | M. Vodice 25-05-1917 |
11 | Id. | Tomaselli Giacomo | Palermo | 53a Sez. Sanità 25-05-1917 |
12 | Id. | Vassallo Luca | Genova | M. Vodice 25-05-1917 |
13 | S. Ten. | *Albertario Giacomo | S. Angelo Lodigiano | Osp. d. C. 17 18-01-1919 |
14 | Id. | Tomei Claudio (disp.) | Agosta | Ossoinca 20-08-1917 |
15 | Id. | Acqua Roberto | Sinigallia | M. Vodice 23-05-1917 |
16 | Id. | Folchero Lelio | Torino | M. Vodice 25-05-1917 |
17 | Id. | Portone Raffaele (disperso) | Barletta | M. Globocak 25-10-1917 |
18 | Id. | Simonelli Federico | Arce | M. Semmer 19-08-1917 |
19 | Id. | Suppo Enrico | Genova | M. Vodice 25-05-1917 |
20 | Id. | Verdelli Francesco | Bologna | Osp. d. C. 111 23-05-1917 |
UFFICIALI MORTI PER MALATTIA. | ||||
N° | Grado | Cognome e Nome | Luogo di nascita | Luogo e data di morte |
1 | Aspirante | Annicchiarico Petruzzelli Pasquale | Zungoli | In prigionia 20-03-1918 |
MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE. |
MEDAGLIA D’ARGENTO. |
Ufficiali, n. 32 - Truppa, n. 18.
MEDAGLIA DI BRONZO. |
Ufficiali e militari di truppa, n. 95.
COMANDANTI DEL REGGIMENTO. |
Colonnello COSENTINI Angelo, dal 27 aprile al 7 novembre 1917.
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE. |
||||
LXXIII° Battaglione |
||||
Grado | Casato e Nome | Data di assunzione | Data di Cessazione | Annotazioni |
Capitano | Isasca Giuseppe | 27/04/17 | 27/05/17 | |
Maggiore | Romanelli Attilio | 28/05/17 | 26/07/17 | |
Id. | Magistri Francesco | 27/07/17 | 02/09/17 | |
Id. | Isasca Giuseppe | 03/09/17 | 07/11/17 | |
LXXIV° Battaglione |
||||
Capitano | Lamia Angelo | 27/04/17 | 02/05/17 | |
Maggiore | Orsini Arturo | 03/05/17 | 09/07/17 | |
Id. | Penaglia Enrico | 10/07/17 | 30/08/17 | |
Id. | Morozzo Della Rocca Mario | 31/08/17 | 07/11/17 | |
LXXV° Battaglione |
||||
Capitano | Mariano Carlo | 27/04/17 | 25/06/17 | |
Maggiore | Barberis Romano | 26/06/17 | 07/11/17 |
SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO. |
Permanenza in linea |
Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc. | |||
Dal 13 al 28 maggio (Val di Grune - Globna - Q. 535 - Q. 524 - Q. 611 -
Casa del Pastore - Q. 600). |
Dal 27 aprile al 12 maggio (Premariacco - Orzano).Dal 29 maggio al 17 agosto (Molino di Klinak - Melina - Kambresco - Podbreg). |
RIEPILOGO | ||||
Linea | Riposo | |||
Mesi | Giorni | Mesi | Giorni | |
Anno 1917 |
1 |
16 |
5 |
/ |
TOTALI | Mesi 1 e giorni 16 | Mesi 5 |
RIEPILOGO DELLE PERDITE. | ||||||||||||
LOCALITA' E DATA | REGGIMENTO | |||||||||||
Ufficiali | Truppa | |||||||||||
Morti | Feriti | Dispersi | Morti | Feriti | Dispersi | |||||||
ANNO 1917 | ||||||||||||
Val di Grune - Globna - Q. 535 - Q. 524 - Q. 611 - Casa del Pastore - Q. 600 (13 - 25 maggio) |
11 |
22 |
/ |
179 |
650 |
69 |
||||||
Molino di Klinac - Kambresco - Podbreg (20 giugno - 31 luglio) (1) |
/ |
/ |
/ |
41 |
18 |
/ |
||||||
Altopiano della Bainsizza [Vallone di S. Paul - Semmer - Oscedrih - Ossoinca - Q. 856] (18 - 28 agosto) |
6 |
12 |
/ |
/ |
79 (2) |
/ |
||||||
Ravna - Q. 895 - Q. 920 - Q. 862 - Grotta (3 - 20 settembre) |
/ |
17 |
/ |
24 |
304 |
45 |
||||||
Offensiva austriaca: Globocak. Ripiegamento dall'Isonzo al Piave (24 - 31 ottobre) (3) |
1 |
8 |
12 |
76 |
182 |
636 |
||||||
Totale anno 1917 | 18 | 59 | 12 | 320 | 1945 | 750 |
(1) Perdite subite dai riparti del reggimento impegnati nei lavori nella valle dell'Isonzo.
(2) Nel numero sono comprese tutte le perdite subite non avendo elementi per suddividerle.
(3) Questi dati sono da ritenersi i più vicini alla realtà perchè desunti dagli elenchi nominativi pervenuti alla C. R. I. Servirono alla commssione di cui al R. D. 12 gennaio 1918, n. 35.